Field of Dreams

Dopo 85 anni, gli Yankees lasciano lo Yankee Stadium.

Una sensazione di vuoto accompagna queste ore, la stessa sensazione quando lasci per sempre la casa nella quale sei nato, sei cresciuto e sei diventato uomo.

Migliaia, milioni di tifosi sono cresciuti in quel complesso che fu rinominato “la casa di Babe Ruth” accompagnati da sogni, emozioni, pianti, risate, hot dog, birra sgasata, palle prese al volo e fuoricampo. Lo Yankee Stadium non era solo casa degli Yanks, ma un tempio del baseball, un monumento nazionale, un luogo sacro caro a tutti gli appassionati (a parte quelli dei Boston Red Sox tra i quali è noto come “La casa del supplizio”).

E poi l tunnel che porta i giocatori in campo, quel tunnel dove c’è la targa con una citazione di joe DiMaggio che dice “I want to thank the good Lord for making me a Yankee” (voglio ringraziare il buon Dio per avermi reso uno Yankee) e che Derek Jeter tocca ogni volta prima di entrare in campo, il record di Reggie Jackson che battè 3 fuoricampo nella stessa partita (Gara 6 delle World Series del 1977 contro i Dodgers)…

Il primo fuoricampo fu battuto proprio da Babe Ruth nel 1923, l’ultimo lo ha battuto Molina domenica sera. Un finale curioso, dato che Molina non è proprio quello che potrebbe essere definito un re degli home run, al contrario di Alex Rodriguez.

Tanti ricordi che ci faranno sentire la mancanza dello Yankee Stadium, il campo dei sogni… 

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