Autumn in Civita…

Siamo in pieno autunno. Le foglie ingialliscono (ma de che??), le giornate si fanno più fredde (aivoglia!) e l’inverno s’avvicina (mah…).

Tempo fa qualcuno disse che il baseball è fatto per spezzarti il cuore: inizia in primavera quando il gelo dell’inverno allenta la sua morsa, fiorisce in estate quando tutto è verde e il cielo azzurro, muore in autunno assieme agli alberi che perdono le foglie lasciandoti da solo ad affrontare l’inverno. Visto così è uno sport davvero balordo, e in molti mi chiedono cosa io ci trovi in una disciplina all’apparenza noiosa da morire. A queste persone mi tocca sempre rispondere alla stessa maniera: “vieni con me al campo e vediamo se alla fine sarai rimasto della stessa opinione”. Il baseball è una partita a scacchi giocata su un diamante, è una guerra, nel vero senso della parola. E’ uno sport anomalo, è l’unico sport nel quale quando sei all’attacco (battitore), la palla viene manovrata dall’avversario (lanciatore), è uno sport nel quale non puoi fare melina: se vinci 3 a 0 all’inizio del 9° inning non puoi perdere tempo, devi per forza eliminare i battitori avversari per porre fine alla partita. Per non parlare poi di quanto sia difficile colpire una pallina che ti viene lanciata a 70-80 km/h, con tanto di effetto a complicarti la vita, o prendere al volo quella stessa pallina quando il battitore la respinge. Non a caso se hai la media attorno i .300 (cioè se riesci a colpire la palla 3 volte su 10) vieni considerato uno bravo, ma bravo veramente!

Insomma, abbiamo le due squadre che si giocheranno le World Series (Philadelphia Phillies e Tamba Bay Rays), gli hot dog sono pronti, la birra sgasata pure, non resta che sedersi in poltrona e godersi lo spettacolo che queste due squadre ci offriranno.

Intanto l’autunno ci porta ad un crocevia importante della stagione degli Eagles: la partita contro i Falcons (aquile contro falchi: la guerra dei rapaci), con la speranza che i nostri riescano a cancellare la stagione da incubo dell’anno passato e possano regalarci nuovi sogni. Ne abbiamo vinte 3 e perse 3, ne restano 10, vediamo di darci una svegliata!

Poi c’è la Maggica, la Roma, che è quasi peggio dei Blue Jays: ti illude, perde terreno, recupera e ti spezza definitivamente il cuore nel finale. Credo che noi romanisti siamo gli ultimi superstiti di una nobile razza che ha fatto del tormento cronico il suo stile di vita. Altrimenti non si spiega l’attaccamento ai colori. E’ una squadra capace di tutto, una squadra che non ti da certezze!

E ora che il baseball sta volgendo al termine e che il football non da certezze, cosa farò quest’inverno?? Forse farò come Rogers Hornsby: guarderò fuori dalla finestra in attesa che torni la primavera… 

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