Ora sono pronto…

…per partire. Ieri mattina io e mia madre siamo andati a Roma per prendere il Japan Rail Pass, comodo abbonamento che ti permette di prendere tutti i treni della Japan Rail, shinkansen compresi. L’unico che non puoi prendere è il Nozomi, il treno di ultimissima generazione. I motivi rimangono un mistero anche per l’agente di viaggi che ci ha fatto il Pass.

Japan Rail Pass

Japan Rail Pass

Una bella giornata soleggiata nella quale le sorprese non sono mancate.

Il succo e il maialetto

Innanzitutto, subito dopo aver fatto il pass ci siamo imbattuti in un simpatico turista coreano alle prese con i bancomat italiani. Il poveraccio non riusciva a capire cosa ci fosse scritto sui messaggi che apparivano sul video. Con un po’ di pazienza e perseveranza siamo riusciti a capire che l’importo selezionato dal tipo era troppo alto. In pratica non poteva prelevare 1.000 euri tutti insieme. E’ stato così che s’è messo a prelevare 50 euro per volta, tanto per essere sicuro. Non pago, ha tirato fuori dalla borsetta un mini succo di frutta al mirtillo, iniziando a inchinarsi ringraziandomi per averlo aiutato. Insomma una scena che mai mi sarei aspettato.

 

 

Il Callarrostaio…

Non assomiglia al maialino del Trio Drombo?

 

Proseguendo verso Termini, ci siamo imbattuti negli immancabili ambulanti che popolano e proliferano attorno alla stazione. E’ qui che abbiamo trovato il più tradizionale degli ambulanti: il Callarrostaio indiano! O del Bangladesh, vai un pò a capirci qualcosa. Però devo dire che un cartoccetto di castagne fuori stagione me lo sarei fatto volentieri…

Poco più avanti, ecco l’attrazione di giornata: il maialetto che si spiaccica e si ricompone! Fatto di non so quale sostanza, questa simpatica testolina di maiale la si può lanciare ovunque: vedrete la testa spalmarsi sulla mattonella o sul tavolo per poi ricomporsi e tornare come prima.

 

Ristorante Hokkaido

Pranzo in stile eurogiappo, con sosta ad un bel ristorantino che si trova fuori Termini. Si chiama Hokkaido e non è affatto male. Economico, molto intimo e davvero ben arredato. Mia madre s’è trovata un pò in difficoltà, soprattutto perchè la cameriera parlava italiano come io parlo l’urdu: zero spaccato. Fortunatamente avevamo Keroro, un ragazzetto ribattezzato così per via della sua straordinaria, e al contempo inquietante, somiglianza con la rana galattica della tv.

Io mi sono buttato sul sushi e i maki, mentre mia madre ha ripiegato maggiormante sulla tempura.

E’ stato divertente vedere l’approccio che ha avuto mia madre con il wasabi. Inizialmente diffidente e poco convinta, alla fine del pranzo lo metteva dappertutto.

Ho apprezzato molto i piatti che ci hanno servito, specie perchè grazie all’offerta con 16,90 euri (bevande e dolci esclusi), puoi mangiare fino alla morte.

Unica pecca: non fanno Ramen. Però il resto merita:

 

Gli Okkaido

Tekka Maki (sx) e Sake Temaki (dx)

Sushi (tekka, sake, surimi) e onigiri

C’è stato spazio anche un piacevole fuori programma. Ho rivisto la mia Principessa, bella come non mai, per un (troppo) rapido caffè vicino Piazza Esedra. Il cuore ha sussultato, la testa se n’è andata per i fatti suoi per il resto della giornata con l’incantesimo che probabilmente non si scioglierà mai.
Insomma, ieri mattina eravamo partiti solo per prendere i Pass e siamo tornati con il seguente bottino di guerra: due maialini spiaccicosi, un succo ai mirtilli, una pubblicazione italo-giapponese, una guida sul Giappone, 4 bacchette trafugate al ristorante giappo e un libro di ricette africane acquistato per beneficenza (speriamo) da un ragazzo davanti alla Feltrinelli. Ho avuto un assaggio di quel che mi aspetterà in Giappone con mamma al seguito. Purtroppo sono perfettamente cosciente del fatto che mia madre ha un debole per oggettini, souvenir, ricordini e strani oggetti tipici del luogo. Essendo risaputo che il Giappone è la patria mondiale delle minchiatine e dei gadget di dubbia utilità (nonchè dei tamagotchi) il tutto si traduce nella possibilità di dover imbarcare una valigia solo per i regalini e gadget che mia madre comprerà…
A conclusione di una giornata all’insegna del sol levante, ho ricevuto il plico che mi ha mandato l’organizzazione della Tokyo Marathon, con le informazioni, la scheda informativa per ritirare il pettorale e, naturalmente, il catalogo dei gadget della maratona (si va dalle spillette ai sottobicchieri, dagli asciugamani ai portachiavi, dalle magliette agli omamori, i talismani porta fortuna).

questi so stilosi pure sulle buste da lettera...

Correrò con il numero 40856 e giusto per darvi un’idea di quanto io abbia avuto fortuna, eccovi un link con il numero di persone che hanno richiesto l’iscrizione: http://www.tokyo42195.org/pdf/press_100902_en.pdf
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6 thoughts on “Ora sono pronto…

  1. una bellissima giornata!!
    mi piace il maialino che si spiaccica, qui a Bologna non l’ho mai visto!!
    Oramai è tutto pronto, a quando la partenza?

  2. che bello, che emozione!!
    a che ora è l’aereo? e quanto tempo ci metterai ad arrivare? devi fare scalo da qualche parte?… prometti di fare tante e tante foto!!!

  3. l’aereo parte alle 7.25 (al ritorno parto da tokyo alle 6.25). Quelli dell’ostello mi hanno detto che a Tokyo c’è neve in questi giorni. Devo dire che è abbastanza inaspettata.
    il Viaggio durerà circa 14 ore con scalo a Londra sia all’andata che al ritorno.
    credo dovrò portarmi una scheda di memoria supplementare per la macchinetta 🙂

  4. credo anche io… che bella esperienza, sono emozionata per te ^ _ ^
    come faranno al lavoro senza di te? il tuo capo sarà affranto immagino…

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