E’ tornato…

…il fresco. E me ne sono accorto ieri sera per la prima volta, volando per 8km a 4’40”, tempi mai visti per il sottoscritto.

Sto preparando la Maratonina della città di Crema del prossimo 20 novembre.

Ricordo ancora quando mio padre mi faceva gli indovinelli sulle città…

“Qual’è la città più lunga del mondo? Ventimiglia! E quella più fastidiosa? Mosca! E la più dolce? Crema!”

E così via…assieme al quizzone sulle capitali del mondo era uno dei miei passatempi preferiti tra gli 8 e i 9 anni.

Posso dire che, per il momento, si son conclusi 15 giorni di andirivieni con l’ospedale e di notti insonni (anche se continuo a dormire 4 ore a notte). Mamma l’hanno fatta uscire, ma le faranno nuovi accertamenti tra una decina di giorni.

Nel frattempo, a parte qualche crostata, non ho più sperimentato nulla in cucina.

Sto diventando culinariamente pigro, me ne rendo conto. Se penso che il massimo della mia inventiva negli ultimi giorni è stata una variante del mio risottino agli agrumi, la cosa assume toni gravi, gravissimi.

Oggi il cielo di Civita ha lo stesso appeal di un muro di contenimento in cemento armato. Piove. Poi smette. Poi ripiove. Intanto Civita si allaga perchè l’innovazione tecnica chiamata “bocca di lupo” s’è fermata a Orte. E il traffico si congestiona, perchè il civitavecchiese medio con la pioggia entra nel panico, non sa più che fare e vuole entrare fin dentro alle scuole con l’auto pur di non far prendere due gocce d’acqua ai propri eredi. E allora i bambini si ammalano per le troppe attenzioni, perchè non sporcandosi mai e non fradiciandosi mai non sviluppano anticorpi. E le farmacie fanno eeeee quattrine (espressione civitavecchiese per “i soldi”). E i medici di famiglia non sapendo che fare ti prescrivono Aulin e ghiaccio per qualsiasi patologia, anche per un ernia del disco. E i negozi di dischi si preoccupano. Perchè il business a civita è un po’ così: indecifrabile e foriero di stati confusionali; perciò chi ha un negozio di dischi si preoccupa che curando l’ernia del disco ci vada a rimettere. Nel mentre c’è Biagio che passeggia in canottiera e infradito anche se piove e fà freddo. Perchè lui è Biagio, e la sua unica preoccupazione sono i raid nazisti. Qua e là un parcheggiatore creativo sistema l’auto sfidando buonsenso e fisica applicata.

Il mare oggi è ‘n domopak… (secondo la Scala di Benny dello stato del mare, il mare è ‘n domopak quando non c’è alcuna presenza di moto ondoso e l’acqua è limpida nonostante una lieve patina opaca in superficie).

Tutto sommato, è una discreta giornata…

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