Archiviato…

…anche il ponte di Ognissanti (che non ho fatto), si torna alla routine.

Sabato tranquillo passato tra un’arrampicata la mattina e una capatina in palestra al pomeriggio. La serata l’ho passata a casa, stanco morto e bisognoso di farmi una bella dormita approfittando dell’ora in più garantita dal cambio di ora.

Domenica è stata una bella giornata. Ho dovuto fare un salto in ufficio la mattina presto, poi però mi sono dato al relax.

Prima sono passato a trovare un’amica al suo maneggio. Compiva gli anni e ne ho approfittato per darle una mano spostando balle e dando da mangiare a un paio di cavalli. Non ho per nulla esperienza con i cavalli, così lei mi ha fatto vedere un po’ di cosette interessanti. Per esempio non sapevo che il cavallo guardasse nella direzione in cui è rivolto l’orecchio corrispondente e che ogni occhio avesse un suo campo visivo…

Ho conosciuto Potik, un bell’angloarabo dispettoso come pochi, ma dolcissimo. La mia amica sta cercando di addestrarlo.

Ho conosciuto anche Carezza, bellissima cavalla bianca, bona come il pane, e il figlioletto Dorian, un puledro buono, buono ma voracissimo. Ho scoperto che se gli fai grattini al garrese, Dorian si mette a fare facce come un gatto. C’è mancato solo che si mettesse a pancia all’aria…

Il pomeriggio sono andato al cinema. Sono finalmente riuscito a vedere This must be the place, godendomi uno Sean Penn in grandissima forma. Sebbene ricca di spunti interessanti, la storia di suo non è particolarmente originale: una rockstar lontana dalle scene da trent’anni che cerca se stessa (anche se in una scena c’è lui che dice “Non sto cercando me stesso. Sono nel New Mexico, non in India.”). Il Cheyenne interpretato da Penn l’ha resa unica.

Gli Eagles hanno piallato 34-7 i Cowboys. Speriamo sia l’inizio di quella serie di vittorie che ci serve per recuperare terreno in classifica…

Lunedì passato a lavoro, che se poi fai ponte ti uniformi al resto del mondo e poi come fai a smistare i quattro, dico quattro, messaggi di posta arrivati in tutta la giornata?

Ieri sono andato a correre e poi ad arrampicare.

Ora, qualcuno potrebbe pensare che salire su pareti di una ventina di metri possa essere pericoloso e che ci si possa far male. Giustissimo. Ma siccome io non sono come tutti gli altri, preferisco farmi male prima di faticare per tutta la via sfracellandomi da 30 cm di altezza. In pratica ho messo male il piede scivolando sul primo appiglio e grattugiandomi lo stinco contro la roccia. Un capolavoro.  Ripa Majala 1 Benny 0

Il tutto s’è chiuso cu una cena cinese tra me, mia madre, mio fratello e la sua ragazza.

E’ un po’ di tempo che ho la testa altrove… 🙂

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4 thoughts on “Archiviato…

    • Ciao Giovy e benvenuta sul mio blog!
      In effetti è davvero divertente, anche perchè è una sfida continua anche sui passaggi più semplici (prova ne sia il mio massacrarmi al piano terra..)

  1. I cavalli sono bellissimi pure se ho sempre paura che abbiano qualche reazione, che poi chi li ferma più. Io ad arrampicare non c’ho mai provato, perché sono certo che sarebbe un fallimento. Alle superiori ricordo che, quando veniva il mio turno, mi aggrappavo alla pertica come un koala e non andavo né su né giù, fra le risate della mia classe e del professore che mi metteva 4 alla prova pratica.

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