Il termometro…

…dell’auto segnava 3°.

La strada scivolava via come un serpente che si snodava lungo un costone strapiombante direttamente sul mare, interrotto solo da qualche piazzola con vista sul nulla.

Mi sono fermato, ho spento l’auto, le luci. Ho aperto lo sportello e sono uscito al gelo di una notte di lieve tramontana.

Il lettore mp3 passava Every teardrop is a waterfall dei Coldplay.

Mi sono avvicinato al parapetto e…cavolo! Questa dovevate vederla!

Non si capiva più dove fosse il mare e quando smetteva di essere tale e si tramutava in cielo. In alto, troneggiava Orione e una lunga scia lattiginosa: la Via Lattea, il grande banchetto al quale, secondo le credenze nordiche, si univano le anime dei morti. Una miriade di stelle in cielo, altrettanti bagliori in terra, o in mare, od ovunque si trovassero. Milioni di miliardi di scintilii. Buio pesto. E’ difficile comprendere il vuoto immenso dell’oscurità che ti circonda quando tu stesso ti fondi con essa.

I think about the loveless fascination, under the Milky Way tonight…mi sussurrano i The Church

Il vento pungeva il naso e le guance. Gli occhi umidi. Le labbra screpolate. Quiete. Sullo sfondo un gorgoglio sommesso che diventa sempre più fragoroso. Baricco avrebbe detto che non lo spegni, il mare, quando brucia nella notte.

Buonanotte…

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6 thoughts on “Il termometro…

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