Di isole…

…e isolamenti.

E’ un inizio d’anno all’insegna delle isole.

Partendo dall’Isola del Giglio e il disastro della Concordia. Qui si rischia il disastro ambientale a ancora si stanno interrogando sul come estrarre carburanti e lubrificanti dalla nave. La verità è che sono troppo presi dalla sassaiola su Schettino, i link del libro delle facce, i talk show con improbabili conduttrici vestite alla Yoko Ono de’ noantri e la raccolta di testimonianze più o meno dubbie.

Quella di uno dei cuochi ha suscitato scalpore e l’immediata, triste, battuta: “pare che Schettino avesse ordinato per cena degli spaghetti allo scoglio…”

Che amarezza…

Nel frattempo, a qualche miglia di distanza, la Sicilia si ribellava. I rincari sui carburanti hanno fatto imbestialire i trasportatori che hanno bloccato una regione intera. Insomma, finalmente a qualcuno sono girate. I moderni vespri sono all’insegna di tir incolonnati e merci che vanno a male e prima o poi il messaggio arriverà anche al resto del paese che si indigna e basta. Insomma, da qualche giorno una regiona già isola è diventata ancor più isolata.

Due ragazzi hanno bruciato la bandiera italiana. Non è per niente un buon segno. Mi si è insinuato un dubbio, una questione morale. Il vilipendio fisico alla bandiera è inaccettabile, mi chiedo se lo sia anche quello intellettuale (non so neppure se esiste un vilipendio intellettuale ad un simbolo dello stato). Voglio dire, questi signori hanno bruciato un simbolo della repubblica, altri signori ogni giorno offendono la repubblica e la costituzione italiana con la loro conduzione scellerata di un paese allo sbando.

Poi…

Martone dice che se a 28 ancora non sei laureato sei uno sfigato. Da un lato posso anche dargli ragione, dall’altro…

…uno studente per quale motivo si dovrebbe sbrigare a laurearsi? Tanto anche se si laurea a 23, a meno che non abbia calci nel culo è difficile che trovi lavoro. Ad ogni modo, io sono la persona meno indicata a parlarne. Dopo che l’esame di glottologia m’è stato rinviato per la seconda volta ho preso e ho salutato l’università italiana.

Penso a tutti gli esami che vengono rinviati con gli studenti in aula ad aspettare, magari pendolari che si sono alzati alle 5 per prendere un treno ed essere puntuali salvo poi scoprire a mezzogiorno che il professore non verrà. Penso a segreterie che si perdono la tua iscrizione, a un sistema universitario la cui organizzazione non è per niente all’altezza della qualità dell’insegnamento…

Boh…

Non sono lucido. Ho passato 42 delle ultime 72 ore a bordo di una carboniera per poi sentirmi dire che se l’equipaggio ha fatto cadere una pedana con i secchi di pittura è colpa mia. Dovevo vigilare su qualcosa che non è di mia competenza e sulla quale non avevo alcun controllo. Tra poco l’idiota darà a me la colpa del naufragio della Concordia…

A proposito, tra un po’ riparte l’isola dei famosi. Mi auguro che lì vicino non passi nessuna nave Costa. Dico davvero, non sto scherzando. Nel disastro, i naufraghi del Concordia sono stati fortunati: hanno fatto naufragio al Giglio dove persone splendide hanno passato notti in bianco per aiutarli. Immaginate se avessero trovato Pappalardo e DJ Francesco

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