Ho avuto la fortuna…

…di girare un po’ il mondo. Non quanto avrei voluto, ma comunque abbastanza da poter dire di aver toccato tutti i continenti tranne l’Antartide.

Ho visto posti fantastici, stimolanti, alcuni di una bellezza talmente assoluta da non sembrare neppure reali.

Eppure…

Io non so quanti posti nel mondo possono permettersi di farti correre attraverso tre ville, costruite in epoche differenti, tutte capolavori di architettura e di una bellezza capace di mozzarti il fiato, più di una corsa fatta su ritmi altissimi.

Perchè domenica scorsa ho partecipato alla Corsa delle 3 Ville, a Tivoli, corsa nel quale ho preso il mio vecchio record sui 10k e l’ho aggiornato con un 45’38” che non si sa da dove l’ho tirato fuori. Forse perché m’ero dimenticato l’orologio e non mi son sentito legato da tempi al km e ho corso a sensazione.

La scena, però, l’hanno rubata loro: Villa Gregoriana, Villa d’Este e Villa Adriana.

Si partiva dall’Arco di Pommodoro in piazza Garibaldi a Tivoli. Dopo un primo giro attorno alla piazza si affrontava subito una salita tremenda che ti preparava già a quella che sarebbe stata la corsa: saliscendi continui e pochi tratti pianeggianti.

Ora, hai appena passato il terzo chilometro, senti le gambe che girano bene, cosa potrebbe mai fermarti?

Semplicemente lo scorcio di Villa Gregoriana sulla tua destra, il rumore della cascata, il tempio di Vesta sullo sfondo, il sole del mattino che illumina le colonne antiche di quel color dorato che la fa apparire come dipinta da un artista d’altri tempi.

A malincuore prosegui, specie perché hai subito un’altra salita assurda che ti aspetta, ma la testa è rimasta indietro di un centinaio di metri.

Dopo la salita superi il km 4 di slancio, felice di vedere una discesa leggera. Passi sotto un arco, ma non ti rendi conto che è uno degli ingressi di Villa d’Este, e ti ritrovi circondato da siepi, piante, fontane, specchi d’acqua, statue. Insomma non sai più dove girarti, dove guardare. Fortunatamente c’è il personale dell’organizzazione lungo il tracciato che ti dicono “gira qui“, altrimenti mi sarei ritrovato ad ascoltare una delle guide che mostrava a un gruppetto di stranieri le meraviglie della villa.

Usciti dalla villa troviamo un discesone ripidissimo di circa 600 metri, al termine del quale la mia schiena mi urlava “a Benny, tanto famo i conti nei prossimi giorni, che te credi?“. E così è stato: ho avuto dolori per i due giorni successivi. Perchè le discese troppo ripide son così: una tortura per chi è in sovrappeso come il sottoscritto.

Finisce la discesa e cosa troviamo? Un’altra salita!

Impreco contro il tracciato mentre Irene Grandi mi canta dolcemente nell’orecchio: “vivo in vacanza da una vita, tra una discesa e una salita…

Nuovi saliscendi, mentre mi accorgo che corro affiancato da un ragazzo che sembra averne più di me, ma che a sorpresa al km 8  mi dice: vai vai che io sto cotto. Io ho le gambe che vanno da sole, non sento né fatica né dolori, penso che due chilometri a tutta posso reggerli. Accelero.

L’ingresso di Villa Adriana (in salita, ovviamente) è pressapoco al km 8,7. Affronto l’ultima, interminabile, salita chiedendomi perché mi faccio venire ‘ste belle idee. Era meglio la Trenta del mare ad Ostia: 30km, ma tutti in piano…

Solo che…mi guardo attorno e vedo rovine, arrivo agli ultimi 300 metri e sono circondato da strutture che da secoli troneggiano sulla valle dell’Aniene. Tiro giù tutto e arrivo con la sensazione di poter correre altri 10 km a quel ritmo.

Visto che non m’era bastato, il pomeriggio lo passo con Chiara, che ormai è quasi la mia manager, a girare per Villa Adriana. Le foto sono nella relativa pagina.

p.s. stamattina ho corso 16km in 1:18:37 … inizio a preoccuparmi, sto correndo troppo bene per i miei standard 🙂

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4 thoughts on “Ho avuto la fortuna…

  1. Le Ville di Tivoli sono uno splendore, non saprei quale scegliere per dedicarci una giornata. Farle una dietro l’altra deve essere stato incredibile! Sei passato dalle meraviglie della natura a quelle dei romani e a quelle del Rinascimento (più o meno è quello il periodo di Villa D’Este, no?). Woooow *___*
    Villa D’Este l’ho vista anche di notte e davvero ti confesso che sono più combattuta di prima: la preferisco con la luce del sole o della luna?

    Complimenti per i tempi comunque 🙂

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